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domenica 3 aprile 2016

Il suicidio del calzino

C’è un momento in cui i calzini decidono di farla finita. No, non è la lavatrice la vorace bastarda, è il calzino stesso a essere un irrimediabile figlio di calza a rete ignota.

Carichi la lavatrice, come hai sempre fatto. Lavaggio rapido, lavaggio completo, lavaggio quello-che-ti-pare. Fatto sta che un giorno, e non saprai mai quando di preciso, tirerai via dall’oblò che s’annoia un po’ tutti i tuoi panni belli profumati, o quantomeno lavati e belli umidicci.

Prendi lo stendino.
Stendi sullo stendino.
E poi. IL DRAMMA.

lunedì 28 settembre 2015

Ode Al Navigatore (per gli amici TomTom)

Ode al navigatore
ovvero quando anche il TomTom ha la Ryoghite e si perde

Sgargiante vetro colorato
dalle movenze divinatorie
che permettonomi di vagar sine timore
della Madonna e de lo Imperatore
mi hai fatto sconsacrar lo nome.

Tu, o novello oracolo digitale
compiresti 'l mirabile prodigio
di far vagare come cani Dante e Virgilio
sanza speme di trovar la retta via
ma per lo retto, ordunque orquindi orquinci,
li prenderesti, e con sommo tuo sadico gaudio
tu mi schermisci.

Direzione opposta presi,
per lande brulle e brune vagai
e con orrore la giusta via rimembrai.

Sgargante vetro colorato
dalle movenze divinatorie
che permettonomi di vagar sine timore...
Sine timore sto par de cojoni.
Che la maledetta modernità se ne torni negl'infernal gironi
Sempre che la strada trovi.

giovedì 10 settembre 2015

Le 5 cose che odio di un trasloco

Si, ho traslocato. O meglio, mi son trasferito. O mi sto trasferendo ancora... Boh, sto sfasato come un mulo che si ritrova all’improvviso in Groenlandia sorseggiando del tè al tamarindo con una renna di Betlemme. Anche per questo non aggiorno il blog da millemila anni (almeno vi ho lasciato in compagnia di Jennifer Gnoccolonaancoraaquarantamilaanni Lopez).


Anyway, ecco le cinque cose che odio di un trasloco/trasferimento/quandotispostidaunaparteallaltra.

giovedì 2 luglio 2015

Jurassic Park - Gnù doppiagg edition

Io e le idee bislacche andiamo a braccetto. O siamo siamesi. O io stesso sono un'idea bislacca.
Fatto sta che, complice anche la calura estiva (ma si, prendiamo di peso scusanti a caso), mi è venuto in mente di ridoppiare un classico del cinematografò.


Non ho la più pallida idea di quando e come uscirà, ma mi paro dietro il muro dell'Arte Bislacca il cui motto recita più o meno così: "Non sono scemo, so' creativo".

Probabilmente uno dei personaggi sarà abruzzese (eh, ma va?).

Vediamo che esce, va.

mercoledì 27 maggio 2015

Caro corriere ti scrivo, così m'incazzo un po' [parte 2]

Ieri dicevano che non avevano trovato il destinatario, cioè me stesso medesimo, a casa.

Oggi se ne escono dicendo che l'indirizzo scritto era incompleto o errato.

Caro corriere SDA, carissimo. FAI PACE COL TUO CERVELLO. O quel che ne rimane.

mercoledì 13 maggio 2015

Artigiani Della Vita

"L’arte che s’insinua tra gli incavi del legno, la maestosità nel chiaroscuro della bottega. Le mani, quelle mani che hanno accarezzato la materia, scalfito l’inerte, donato vita e vitalità a ciò che per l’occhio pigro null’altro sarebbe se non un oggetto. L’artigiano non conosce l’oggetto, ma il respiro delle cose, il cuore pulsante di ciò che solo all’apparenza è inerme. L’artigiano non conosce il tempo, giacché ha il sapere del creare ciò che tempo ancora non ha, giacché ha la conoscenza di restituire lustro, bellezza, vitalità a ciò che l’incuria o lo scorrere dei giorni ha logorato.

mercoledì 6 maggio 2015

FAVOLE MODERNE - Sproloqui creativi alla membro di segugio

RyogaFilmAdCazzum
in collaborazione con
MazziDiCarteLasciatiPericolosamenteNelleMieVicinanze srl
e con la straordinaria partecipazione di
La Mia Mente Contorta

presentano

FAVOLE MODERNE
Sproloqui creativi alla membro di segugio


Un mazzo di carte. Un tizio che ha il sogno non di fare il ballerina di tippotappo, ma il negromante. Un tizio che si fa prendere un po' troppo la mano dall'eloquio e la narrazione.


Dicono di "Favole Moderne -Sproloqui creativi alla membro di segugio":

"Tu chiamala, se vuoi, logorrea" Lucio Battisti
"No no, è proprio da rinchiudere" Franco Basaglia
"Non ci sono più le favole di una volta" cit. Walt Disney. 
"Questo ci manda sul lastrico" Fratelli Grimm
"È la sceneggiatura che avrei voluto scrivere io" Peter Jackson 
"Date una museruola a quell'uomo" Mister Obama e Lega Ambiente
"Troppi stranieri nel racconto. Ruspa." Matteo Salvini
"Sibaritico, catafratto, ricolmo di estetica. Poca coca però." Andrea Diprè

sabato 28 marzo 2015

Anticipazioni, fantasmi schivi

Un piccolo estratto di un qualcosa a me molto caro che a breve arriverà su SpazioRock.


"Poi, il tuffo definitivo nel baratro. Ogni tanto, raramente, potevi entrare al Rainbow bar, chiedere una birra, voltarti e vedere un fantasma che se ne stava lì, seduto all'ultimo tavolino, in fondo al locale, in disparte. Lontano dagli avvicendamenti del presente, chiuso in sé con i suoi demoni."

domenica 1 febbraio 2015

L'embolo che ti sale

No, stavolta non parlerò, o meglio, non scriverò riguardo colloqui mirabolanti.

Questa volta voglio raccontarvi una storia, una favola moderna, una rivisitazione nei giorni nostri del passante che ti sorride, ti chiede qualche spiccio, e poi ti manda le peggiori maledizioni che in confronto il castigo per Sodoma e Gomorra era null'altro che una forte perturbazione metereologica.

mercoledì 28 gennaio 2015

Colloqui simpatici, puntata 1



Come ogni buon ex studente universitario con una laurea fresca fresca, talmente fresca che l'inchiostro ancora non riesce ad essere assorbito dalla carta, ho iniziato da qualche tempo a controllare annunci di lavoro, mandare curriculum come se non ci fosse non dico un domani, ma proprio la sera di questo stesso giorno.